L’utilizzo corretto della VMC: funzionamento e pulizia fanno la differenza

Se decidere di installare un impianto VMC nella propria abitazione è il primo passo verso il benessere domestico, l’utilizzo corretto della VMC è il traguardo da raggiungere per respirare aria pulita e depurata da inquinanti e virus di varia natura. Da qui l’importanza di essere istruiti nel migliore dei modi al momento della messa in funzione per sfruttare al massimo i suoi benefici.

Innanzitutto è bene ricordare che la VMC deve rispondere alle esigenze dell’utilizzatore e adattarsi come un vestito al suo principale compito: rinnovare l’aria, filtrarla il più possibile e d’estate e di notte “raffrescare“ l’ambiente con il free-cooling. Per fare in modo che si adatti perfettamente alle abitudini del suo utilizzatore, è buona regola programmare il suo funzionamento secondo gli orari in cui siamo presenti. Sappiamo bene, infatti, che è la persona ad inquinare l’ambiente: cucinando, facendo il bagno e sbrigando tutte quelle faccende domestiche che producono condensa e rilasciano sostanze tossiche nell’aria. L’utilizzo corretto della VMC è quindi strettamente legato alla nostra presenza in casa. Ma non esclusivamente.

Quando siamo fuori e/o in ferie è buona norma utilizzare il programma di mantenimento che varia dai 30/50 mc/h e che permetterà di ritrovare un ambiente perfettamente salubre e esente da odori al nostro ritorno. È bene capire che la VMC non è una cappa di aspirazione da cucina da accendere al bisogno, ma un impianto che giorno e notte, 365 giorni l’anno, “lavora” per darci benessere e salute, lentamente e in modo continuativo.

È ovvio quindi che quando si cucina funzionerà di più rispetto a quando si dorme e quando si è via funzionerà meno di quando si dorme. Per questo è importante regolare il timer per il funzionamento. Per i più esigenti, le nostre macchine sono dotate di sonda di umidità e di controllo del CO2 che permette di automatizzare il funzionamento contrastando in modo automatico tutti i più pericolosi inquinanti. Ma non è tutto.

Come abbiamo già spiegato approfonditamente in altre occasioni, per mantenere un’aria sana all’interno di casa è determinate la pulizia mensile dei filtri e la loro sostituzione annua. A questo proposito un impianto VMC dovrebbe essere dotato sempre di filtri categoria F7 che permettono di filtrate anche le terribili polveri sottili PM1 2,5, pericolosissime per la salute e causa di molte malattie.

Inoltre è buona norma, a distanza di 2/3 anni dall’installazione dell’impianto VMC, effettuare la pulizia della macchina e di tutti i box di distribuzione essendo questi ultimi il luogo dove si deposita più facilmente la polvere. A distanza di 4/5 anni è necessario effettuare la pulizia del pacco di scambio e di tutti i condotti. Da qui l’importanza di utilizzare condotti pulibili e con superfici idonee alla resistenza di una spazzola, da qui l’importanza che anche tutte le parti oggetto della manutenzione siano facilmente accessibili.

Per pulire il pacco di scambio è utile immergerlo in un recipiente con del sapone per stoviglie per poi risciacquarlo accuratamente e farlo asciugare. Le tubazioni, invece, possono essere pulite con uno scovolino appeso ad una guaina e un’aspirapolvere utilizzato dalla parte opposta. Esistono in commercio degli utensili creati a hoc. Anche tutti gli adattatori (dove sono posizionate le griglie) devono essere puliti.

L’utilizzo corretto della VMC e la sua perfetta pulizia sono operazioni indispensabili per respirare aria salubre, diversamente il suo prezioso lavoro andrebbe vanificato e lo sarebbe ancora di più in presenza di impianti con una batteria fredda che raffrescano l’aria: qui la pulizia diventa d’obbligo e importantissima, se non fatta mette a rischio di malattie le persone che vivono nell’ambiente. A questo proposito, durante il periodo di utilizzo estivo sarebbe opportuno effettuare il lavaggio della batteria e di tutte le parti umide dell’impianto una volta al mese. È in queste parti infatti che si annidano i pericolosissimi batteri della legionella. Sarebbe importante anche effettuare un trattamento con dei sanificanti battericidi fungicidi e virucidi. La stessa operazione andrebbe effettuata anche per la vaschetta raccogli condensa dove possono essere messe delle tavolette in stick per la prevenzione alla proliferazione di batteri alghe che impediscono il proliferare di muffe, cattivi odori e rischio contagio.

Vuoi maggiori informazioni sull’utilizzo corretto della VMC? Contattaci scrivendo a info@airplast.it e verrai ricontattato al più presto.